Bionaz è uno dei due centri principali della Valle d’Aosta in cui si svolgono le gare invernali di biathlon, sport invernale e disciplina olimpica che nasce dall’unione dello sci nordico e del tiro a segno con carabina.
Michael Durand, classe 1997, vive a Bionaz e si dedica al biathlon dalla tenera età. In questa intervista racconta come è nata la sua passione per lo sport e quanto abbia influito l’essere cresciuto tra le “sue” montagne.
Potrei dire che mi dedico al biathlon praticamente da tutta la mia vita” esordisce. “Ho iniziato a 7 anni, l’età in cui ci si considera abbastanza grandi per poter iniziare a sparare con l’aria compressa (il primo fucile con cui si iniziano a fare le gare di biathlon). Oggi ho 23 anni e ne sono trascorsi quasi 17 da quando ho iniziato a praticare questo bellissimo sport.
La mia passione per il biathlon e per lo sport in generale è nata sicuramente grazie alle montagne in cui sono nato e dove tutt’ora vivo. Si può dire che, al momento, Bionaz è il centro principale per praticare biathlon in Valle d’ Aosta, con un poligono a 30 sagome e pista di skiroll per gli allenamenti estivi e impianto di innevamento artificiale per l’inverno.
A Bionaz tutti i bambini, anche solo per un breve periodo della loro vita, entrano a far parte dello sci club Bionaz-Oyace grazie a cui, sin da piccoli, imparano a sciare e a divertirsi insieme, praticando uno sport all’aria aperta che inizialmente è lo sci di fondo e che poi potrebbe diventare biathlon.
Il ringraziamento più grande va però ai miei genitori che mi hanno sempre spronato a provare e a imparare ogni tipo di sport.
Nel 2015 ho avuto la fortuna di entrare nel Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, una grande opportunità che mi ha permesso di trasformare il mio sport e la mia passione in un vero e proprio lavoro. Da 5 anni mi sento parte di un grande famiglia che so che mi sosterrà al massimo nella mia carriera di atleta grazie al supporto dei miei allenatori, fisioterapisti e medici sempre pronti ad aiutarmi ad affrontare qualsiasi problema.
Quando sto bene e riesco a fare tutte le gare, arrivo a una trentina di competizioni all’anno. Quelle che considero più belle ad oggi sono i mondiali junior del 2016 e del 2019: due di queste erano gare a staffetta vinte in squadra con i miei amici. Le medaglie conquistate insieme a loro mi hanno regalato momenti memorabili, ma sono sicuro che ne vivrò altrettanti!
In quanto alle emozioni belle, ammetto che, prima di una gara, ce ne sono ben poche! Bisogna infatti lavorare tanto su sé stessi, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, per riuscire a trasformare l’ansia e la tensione in energia positiva. Solo dopo aver passato la linea del traguardo ed essendo riuscito a dare “il mio 100 %”, allora sì che iniziano ad arrivare le emozioni più belle!
Il biathlon nasce come sport militare in cui i soldati si confrontavano in sedute di tiro da sdraiati e in piedi. In Valle d’ Aosta ci sono due centri principali, ovvero Bionaz e Brusson, in cui si svolgono gare invernali e altri centri minori: Rapy a Verrayes, con una pista di skiroll e 5 linee di tiro, e a Sarre con alcune linee di tiro collegate alla ciclabile Aosta-Sarre.
I biathleti più forti che hanno portato la bandiera rosso nera (i colori valdostani) sulle spalle sono stati: Patrick Favre, anche lui di Bionaz, e René-Laurent Vuillermoz di Sarre (il mio attuale allenatore), mentre in campo femminile abbiamo Nicole Gontier di Champorcher. Nella stagione in corso (gennaio-febbraio 2021) il valdostano Didier Bionaz sta andando veramente forte, tenendo alto il nome Bionaz in coppa del mondo!
Sarò di parte, ma secondo me il biathlon è un sport spettacolare e allo stesso tempo molto particolare perché unisce due discipline totalmente diverse tra loro, ovvero lo sci nordico, uno sport di resistenza e di endurance, ed il tiro che rappresenta la “parte più mentale” in quanto richiede gran precisione e freddezza. Nel tiro entrano in gioco tantissimi fattori, sia emotivi sia naturali (vento, nebbia) che possono influire sulla prestazione.
Il biathlon richiede tantissimo impegno proprio perché è necessario l’allenamento non di uno ma ben di due sport. È davvero sorprendente pensare che nell’arco della preparazione, sia estiva sia invernale, un atleta professionista spari in media 10.000 colpi e in gara ne spari “solo” 200, ovvero il 2%! Inoltre non è possibile prevedere il risultato delle gare fino all’ultima serie (per serie si intende la sessione di tiro e sono previste dalle 2 alle 4 serie per gara, a terra o in piedi). Il risultato, infatti, può cambiare fino all’ultimo momento.
Ribadisco che il biathlon richiede molti sacrifici, ma è in grado di ripagarti tutto, soprattutto quando si è bambini! Diciamocelo: quanto può gasarsi un bimbo con gli sci ai piedi che riesce a colpire tutti i bersagli?
Per quanto mi riguarda, io ho imparato tanto in questi anni. Sin da piccolo, per me andare all’allenamento dello sci club significava puro divertimento all’aria aperta insieme ai miei amici. Grazie al biathlon ho potuto conoscere quelli che sono ancora oggi i miei migliori amici che sono certo non perderò mai! Questo sport, infatti, nonostante si pratichi soprattutto individualmente, prevede allenamenti in gruppo: dallo sci club al comitato, dai gruppi sportivi alle squadre nazionali, quello che ne scaturisce sempre è il forte spirito di squadra.
La Valpelline è il luogo perfetto per un atleta! Un biathleta pratica tantissimi sport per allenarsi durante l’anno: corsa e camminata in montagna, mountain bike, bici da strada, skiroll, nuoto, arrampicata (può sembrare strano, ma questo sport ha tanti fattori collegati con il tiro!) e in inverno sci di fondo, sci alpinismo e, ovviamente, biathlon. Le nostre montagne offrono tantissime possibilità e proprio per questo sono convinto che la Valpelline sia il luogo ideale per formare giovani atleti amanti della natura, dello sport e del benessere!
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CF 91073910076
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Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali - European Agricultural Fund for Rural Development: Europe invests in rural areas
Valpelline All Season ha beneficiato dei sostegni previsti dal Programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta 2014/2020.
SOTTOMISURA 16.3.PB1 - COOPERAZIONE TRA PICCOLI OPERATORI PER LO SVILUPPO E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEL TURISMO
Autorità di gestione: Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato agricoltura e risorse naturali, Struttura Politiche regionali di sviluppo rurale